di Marco Di Stefano e Chiara Boscaro

AVVISO AI NAVIGANTI: Attenzione! Questo post di Aspetta Primavera presenterà caratteristiche insolite. Pertanto i frequentatori di questo blog potrebbero restarne fortemente delusi. In particolar modo, è giusto che sappiate che in questo post NON PARLEREMO DI CIBO!
RIPETIAMO: NON PARLEREMO DI CIBO!

Dopo questo doveroso annuncio, possiamo cominciare.
I Confratelli Marco e Chiara sono invitati in Sicilia per partecipare alla terza edizione di WRITE – Residenza Internazionale di Drammaturgia. WRITE è un progetto del drammaturgo, attore e regista messinese Tino Caspanello, che ha ricevuto il premio della giuria a Riccione Teatro nel 2003 per il testo Mari. L’organizzazione è curata da LATITUDINI – Rete siciliana di drammaturgia contemporanea, con la guida sicura di Gigi Spedale e sotto lo sguardo attento di Vincenza Di Vita.

Il giorno 2 luglio i nostri eroi calano in Sicilia: la residenza inizia il 3, ma una puntata al mare non guasta. Abbandoniamo dunque la terza persona plurale ed entriamo nel vivo della narrazione: ad accoglierci, alla discesa del traghetto Villa San Giovanni – Messina, è lo stesso Tino. Non capita spesso che il direttore artistico venga direttamente a prenderti, e questa è solo la prima delle “anomalie” positive di WRITE. Tino ci accompagna in un delizioso B&B a Furci Siculo. Per delizioso intendiamo che è a 50 metri dal mare e che la terrazza affaccia direttamente sullo Ionio. Non ci sembra vero. Una residenza in Sicilia a inizio luglio che si apre con una intera giornata di mare. Verso sera Tino torna a prenderci e ci porta nella sua casa di Pagliara per la cena. Lì conosciamo Cinzia Muscolino, moglie di Tino e sua compagna di palcoscenico, e Antonella Babbone, che li affianca fin dalla prima edizione. Antonella quest’anno deve occuparsi in particolar modo di tradurre parole e pensieri di Barbara Chastanier, autrice francese in residenza. Vi facciamo spoiler: Antonella lo farà in modo egregio e con grande generosità.
La cena va come una normale cena al sud: la padrona di casa esordisce con “ho fatto giusto due cose veloci” e… e il resto lo sapete se siete stati almeno una volta ospiti in una casa siciliana. Valore aggiunto: il vino rosso fatto direttamente da Tino. Ottimo.
Dopo cena ci raggiungono Maximilian La Monica e Alessia Fronza della casa editrice Editoria & Spettacolo. Sono qui per seguire la residenza e per la presentazione del volume Sottotraccia, quarta raccolta dei testi teatrali di Tino. Portano con loro una cospicua parte del catalogo di Editoria & Spettacolo, roba da perderci la testa. Date un occhio al loro sito. Durante la serata parliamo di teatro, di Sicilia (Marco ha il papà di Trapani), di cucina e di letteratura. È bello stare qui, con queste persone.
Il giorno dopo lo passiamo ancora a Furci: colazione in terrazza, mare, seconda colazione con granita e brioscia, mare, pranzo con arancini (lo diciamo al maschile, in onore del luogo che ci ospita), mare, merenda con granita senza brioscia, e ancora mare. Alle sette Maximilian e Alessia ci recuperano per andare nel luogo che ospiterà la residenza: il monastero della SS. Annunziata a Mandanici, in provincia di Messina.
In macchina conosciamo Alexander Manuiloff, drammaturgo bulgaro molto attivo in Germania. Scopriamo che è amico di Yasen Vasilev, che con noi aveva partecipato al Festival PIIGS a Barcellona nel 2016.
Il monastero è un luogo magico. Qui vivremo per i prossimi 5 giorni. Nel cortile facciamo la conoscenza degli altri autori: Giovanni Greco, regista, drammaturgo, docente all’Accademia Silvio D’Amico e autore del romanzo Malacrianza (finalista Premio Strega 2012); Nello Calabrò, dramaturg della compagnia Zappalà Danza; Jeton Neziraj, ex-direttore del Teatro Nazionale del Kosovo e attualmente direttore di Qendra Multimedia a Pristina; la già citata Barbara Chastanier, autrice e attivista nota in Francia per la pièce “La Femme® n’existe pas” (non è un refuso, il simbolo del copyright fa parte del titolo). Manca solo Andrea Saitta che, per un imprevisto, potrà raggiungerci solo il penultimo giorno.
Con noi c’è Giuseppe Di Bella, raffinato cantautore chiamato a scrivere ogni giorno una canzone a partire delle suggestioni della giornata.
La formula di WRITE è una sfida per tutti: ogni sera due autori – scelti da Tino – decidono un tema e devono consegnare un testo creato appositamente per la residenza entro le 15 del giorno dopo. Alle 15 un regista prende in mano il testo e lo mette in scena la sera stessa con un gruppo di coraggiosi attori (e qualche gradito outsider). Una consegna del genere manderebbe in ansia anche William Shakespeare, invece… invece tutte le persone coinvolte si donano con generosità, creando un evento unico nel suo genere: 4 serate di drammaturgia contemporanea davanti a un pubblico attento, una vera e proprio comunità che respira teatro 24 ore al giorno, un regalo.
A WRITE tutto avviene con naturalezza, senza stress, in un ambiente familiare e ospitale. Non ci sono rivalità, non ci sono invidie. C’è solo la voglia di stare insieme e di confrontarsi su quello che accade in Italia e in Europa a livello teatrale (e non solo).
Il primo turno tocca a Chiara e Giovanni Greco. I due si danno addirittura lo stesso titolo: “Kafka è nato ieri”. Il giorno dopo Barbara e Marco cercano di rispondere alla domanda “Come amiamo oggi?” Il terzo giorno Nello e Alexander si confrontano su “La Scelta” per poi chiudere con “La Morte” affrontata da Jeton e Andrea. Il risultato sono otto testi diversissimi tra loro, ognuno con una forte identità nonostante il poco tempo a disposizione. O forse proprio grazie al poco tempo. L’ultima sera si chiude in bellezza con un testo collettivo dedicato alle “porte” della testa del potere, compreso un orecchio di Trump.
E poi… poi si festeggia, si piange un po’, ci si saluta con il fazzoletto mentre l’aliscafo si lascia Cariddi alle spalle.

(Grazie anche a: Chiara Chirieleison, Selene Di Bella, Cinzia Borgosano, Santina Nibali, Diana Borgia, Elena Russo, Claudia Bertuccelli, Auretta Sterrantino, Donatella Venuti, Paride Acacia, Roberto Zorn Bonaventura, Federico Magnano San Lio, Nicola Alberto Orofino, Javier Sahuquillo, Vincenzo Tripodo, Milena Bartolone, Marta Bevilacqua, Marielide Colicchia, Alice Ferlito, Valentina Lupica, Giovanna Manetto, Alice Sgroi, Francesco Bernava, Luca Fiorino, Gianfranco Quero, Michelangelo Maria Zanghì, Turi Zinna)

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