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PENTATEUCO

Il Pentateuco (in ebraico Torah) è l'insieme dei primi cinque libri della Bibbia, il testo base delle religioni monoteiste. In esso sono gettate le basi religiose e culturali dell'occidente. Ma il Pentateuco è anche il racconto di un popolo e del suo continuo migrare fino all'arrivo nella tanto agognata “Terra Promessa”. Ecco cosa ci interessa del Pentateuco. La migrazione continua, il vivere insieme in una condizione precaria e quindi la necessità di creare una società in moto perpetuo. Da questo nasce un ciclo di 5 monologhi a sé stanti, derivanti in modo simbolico dai libri del Pentateuco, ognuno legato al tema principale della migrazione, ma che ne affronta diversi aspetti o fatti storici per noi fondamentali:


La differenza linguistica (GENESI)

L'esodo degli italiani dall'Istria (ESODO)

La disciplina come modello di vita (LEVITICO)

La clandestinità (NUMERI)

La legge nella società occidentale (DEUTERONOMIO)


Ma noi ci occupiamo di teatro, non di sociologia. Raccontiamo storie, diamo voce a personaggi. Personaggi che nel mondo di oggi vivono una piccola o grande storia di precarietà, di migrazione, di viaggio. E il fascino del viaggio sta nel suo nascondere sempre un pericolo. Un progetto per cercare di comprendere meglio un mondo in continuo cambiamento. E per ricordarci che in fondo siamo tutti un po' stranieri. Proprio per questo abbiamo ideato e prodotto i diversi monologhi all'estero in collaborazione con alcune delle più interessanti realtà europee, stringendo rapporti e nuove collaborazioni proprio come stranieri che si confrontano con culture altre. Un progetto migrante sulla migrazione in collaborazione con il Teatro Verdi di Milano che ospiterà il debutto italiano di tutti gli spettacoli.


GENESI pentateuco #1

di Chiara Boscaro
drammaturgia e regia di Marco Di Stefano
con Valeria Sara Costantin
musiche di Lorenzo Brufatto
un progetto La Confraternita del Chianti
una produzione Associazione K.
in collaborazione con Teatro Verdi – Teatro del Buratto Stabile d’Innovazione
DOT SPOT MEDIA Productions (Bucarest – Romania)

Nel libro della Genesi è narrata la vicenda della Torre di Babele, ovvero la nascita di tutte le lingue del mondo e la conseguente confusione e difficoltà di comunicazione dell'uomo. A questo episodio ci ispiriamo per raccontare l'esperienza di una migrante al suo arrivo in una città “cosmopolita”, dove se non si parla una lingua comune a tutti è molto facile restare ai margini. Ma dove è anche possibile trovare un nuovo modo – forse più essenziale – di comunicare con gli altri.
Debutto: Teatro Verdi (Milano) - 19 Febbraio 2015


ESODO pentateuco #2

di Diego Runko, Chiara Boscaro e Marco Di Stefano
regia di Marco Di Stefano
con Diego Runko
musiche di Lorenzo Brufatto
assistente alla regia Cristina Campochiaro
un progetto La Confraternita del Chianti
una produzione Associazione K., Dramma Italiano di Fiume - Teatro Nazionale Croato Ivan De Zajc (Rijeka/Fiume - Croazia)
in collaborazione con Teatro Verdi – Teatro del Buratto Stabile d’Innovazione

Diego Runko è istriano. O meglio, è un italiano d'Istria. La sua famiglia non ha partecipato all'esodo post-bellico, anzi in Istria è rimasta e tuttora vive. In questi anni si fa un gran parlare di Foibe, violenze, razzismo contro gli italiani nella Jugoslavia comunista di Tito. Ma la verità è molto più complessa (o più semplice?) di una “versione ufficiale” messa lì a uso e consumo di facili strumentalizzazioni politiche. Su questa storia ci concentreremo per il nostro Esodo.
Debutto: Teatro Verdi (Milano) - 18 Novembre 2015


LEVITICO pentateuco #3

di Marco Pezza, Chiara Boscaro e Marco Di Stefano
regia di Marco Di Stefano
con Marco Pezza
un progetto La Confraternita del Chianti
una produzione Associazione K.
in collaborazione con Teatro Verdi – Teatro del Buratto Stabile d’Innovazione
Teater Albatross (Gunnarp – Svezia)
progetto selezionato per Creative Cast Away 2014 - Walking on the moon di Associazione ÊTRE, con il supporto di Fondazione Cariplo e Fondo Sociale Europeo

Il Levitico è il libro delle regole. In esso è contenuto il codice al quale il popolo ebraico deve attenersi nel corso della sua migrazione. È un libro duro, violento. È il libro della disciplina. La storia che vogliamo raccontare è quella di un migrante che cerca di “sfondare” nel mondo della Boxe e che nella disciplina (verso se stesso, verso gli altri) cerca di trovare un'ancora di salvezza e un modo per vivere dignitosamente nonostante tutto.
Debutto: Teatro Verdi (Milano) - 31 Marzo 2016


NUMERI pentateuco #4

di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano
regia di Marco Di Stefano
con Giulia Versari
un progetto La Confraternita del Chianti
una produzione Associazione K.
in collaborazione con Teatro Verdi – Teatro del Buratto Stabile d’Innovazione
Perpetuum e Nau Ivanow (Barcellona)

Numeri è il censimento del Popolo. Numeri sono quelli che sono dentro, numeri sono quelli che rimangono fuori. I clandestini. Ma la clandestinità non è solo una questione statistica, per Medea è una questione di famiglia. Lo sposo, come tanti calabresi, è andato in Argentina a lavorare dieci anni fa. Manda regolarmente soldi per lei e i figli, ma la lettera per invitarla a raggiungerlo, quella non arriva mai. Medea aspetta, aspetta, aspetta ma dopo dieci anni comincia a sentirsi presa in giro. Compra tre biglietti per la nave grande che taglia l’oceano e si mette in viaggio con i figli. Quando arrivano a Buenos Aires cercano gli italiani tra gli argentini, i calabresi tra gli italiani e Giasone tra i calabresi, ma le dicono che Giasone non è più italiano né calabrese.  Si è trovato una sposa argentina. Una ricca. Una “principessa”. E Medea si arrabbia. E quando si arrabbia, Medea è “la prova vivente che gli dei non esistono”.

Debutto: Teatro Verdi (Milano) - 10 Maggio 2017


DEUTERONOMIO pentateuco #5

di Marco Di Stefano
drammaturgia Chiara Boscaro
regia di Marco Di Stefano
con Giovanni Gioia
un progetto La Confraternita del Chianti
una produzione Associazione K. in coproduzione con SUQ Festival Genova
in collaborazione con Infallible Productions Ltd. (Londra) e Teatro Verdi – Teatro del Buratto Stabile d’Innovazione

Il Deuteronomio è la “seconda legge”. Quella che dovrebbe regolare la vita stabile e sedentaria all'arrivo nella terra promessa, quando la migrazione è finita. Un uomo vive in un paese straniero. È uno stimato professionista, non è più un semplice “straniero”. Anzi, è sposato con una donna del luogo e sta pure facendo i documenti per la cittadinanza. Ma basta un’accusa, una piccola accusa infamante e tutto crolla. E l'uomo si rende conto che, in fondo, si rimane stranieri per tutta la vita.

Debutto: SUQ Festival (Genova) - 19 Giugno 2017