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DESCRIPTION:EUROPA for dummies \n5|6 novembre \nTrojan Mare/Cavalla di Troia\ndi Arturs Dīcis\ncon Inga Tropa\nregia di Laura Groza-Ķibere\nscene -8\ncostumi Ilze Vitolina \nLo spettacolo “Trojan Mare/Cavalla di Troia” si basa sul personaggio della deputata europea Iveta Grigule\, che ha rappresentato la Lettonia dal 2014 al 2019. Nel dicembre 2017\, secondo il sito web MEPRanking.eu\, Grigule aveva lo status di deputato al Parlamento europeo meno efficace mai delegato dalla Lettonia e uno degli eurodeputati meno efficaci in generale.\nCosa succede se una persona con capacità limitate ricopre incarichi di responsabilità? La società ha una responsabilità in questo processo? Story Hub mostra l’impatto e le conseguenze in “Trojan Mare/Cavalla di Troia”. \nStory Hub – Lettonia\nIl lavoro di Story Hub si focalizza sullo sviluppo di progetti legati all’audio-visivo e altri media e su performance interattive ed eventi pubblici di importante valore sociale. La compagnia in patria ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti\, come Kilograms Kultūras 2017. \n7|8 novembre \nThe Beyond/L’Oltre\ndi Elise Wilk\nscene e video di Mihai Păcurar\nmusiche di Vlaicu Golcea\nregia di Ándi Gherghe\ncon Ándi Gherghe\n1980\, Mangalia\, da qualche parte sulla costa Romena del Mar Nero. Un manifesto con il dittatore Nicolae Ceausescu\, incollato su una porta a vetri\, separa il quattrenne Bobi dalla sua prima cotta\, Roxana. È in quell’estate che Bobi prende la decisione: quando divento grande\, voglio essere Ceausescu. Voglio stare su un manifesto\, e tutti mi devono vedere. 2014\, da qualche parte in un villaggio Romeno. Ci sono manifesti con Bobi Busuioc dappertutto. Il consigliere locale e prolifico uomo d’affari nell’industri della morte decide di correre alle elezioni per il Parlamento Europeo. E vince. Le sue idee per preservare l’identità e l’unicità della campagna Romena presto si trasformano in una fantasmagorica utopia. Ma lui non rimane mai a corto di idee. Cosa centra un kiwi bollito con il Presidente della Commissione Europea Jean Paul Juncker? Qual è la relazione tra il moonwalking di Michael Jackson e i Daci? Perché gli asciugamani sono così diffusi nella campagna Romena? Sta tutto nel monogolo “The Beyond/L’oltre”.\n*Bobi Busuioc è un personaggio di finzione. Alcuni dei fatti descritti nello spettacolo sono accaduti realmente. Altri fatti potrebbero accadere davvero facilmente. \nTeatru 3G – Romania\nCompagnia fondata nel 2015\, si pone come obiettivo quello di promuovere le differenti culture presenti in Romania con un continuo scambio con la Comunità Europea. Ne fa parte Elise Wilk\, autrice di Fabulamundi Playwriting Europe e vincitrice del Premio Nazionale Romeno di Drammaturgia nel 2015 il cui lavoro è stato presentato negli Stati Uniti\, in vari Paesi Europei e in Italia (Festival Short Theatre\, Teatro Stabile di Genova). \n9|10 novembre \nMr. Moedas wants to see the world/Il signor Moedas vuol vedere il mondo\ntesto\, spazio scenico e regia di João Garcia Miguel\ncon Sara Ribeiro\ncostumi di Rute Osório de Castro\ndisegno luci e tecnica di Roger Madureira\nresponsabile di produzione di Georgina Pires\ninternazionalizzazione di Vesela Molovska\ncomunicazione di Alcina Monteiro\nfotografia di Mário Campos Raínha\nsi ringrazia Ing. Carlos Moedas\, Dr. Alfredo Sousa\, Paulo Barriga e Filipa Figueiredo\, Alma D’Arame e Amândio Anastácio\nuna coproduzione di Companhia João Garcia Miguel e Teatro Ibérico\, Teatro Cine de Torres Vedras e Comune di Torres Vedras e Teatro Aveirense e Comune di Aveiro\nla Compagnia João Garcia Miguel ha il supporto per il quadriennio 2018-2021 del Ministero della Cultura\, del Segretario di Stato per la Cultura e della Direzione Generale delle Arti \nTutto è cominciato quando\, a Il Cairo\, mi ha avvicinato un’amica Olandese. Voleva parlare di Europa e di teatro. Come può il teatro farsi strumento perché le strade del mondo si aprano e moltiplichino? Come può il teatro raccontare la storia d’Europa dal punto di vista di un Portoghese Alentejano di Beja? L’Europa futura sarà fatta di storie che ancora non sono state raccontate. Il nostro progetto parla proprio di quelle storie. È nato\, non per caso\, nei Paesi Bassi\, dove gli Olandesi perdono del tempo a farsi domande sull’Europa e più in generale sulle politiche dei politici Olandesi. Ora tocca a Portogallo\, Italia\, Romania e Lettonia trovare nuovi partners e nuove storie. Questo è un progetto sugli Europei e sulle loro molteplici visioni e identità in dialogo. Noi abbiamo intervistato l’ormai ex-commissario Portoghese a Bruxelles\, l’ingegnere Carlos Moedas. Siamo in cerca di uomini e donne che sognano e/o hanno sognato un mondo diverso. Le loro storie\, emozioni e idee sono le fonti per questo spettacolo\, che vorremmo fosse un momento di apertura. Un riflesso momentaneo dei molti nodi di cui l’Europa è fatta. Questo sarà il luogo e il tempo per un lavoro nudo su uomini e donne di carne e sangue. \nCompagnia Teatrale Joao Garcia Miguel / Teatro Ibérico – Portogallo\nLa compagnia che dal 2016 gestisce il Teatro Ibérico di Lisbona\, ma è attiva dagli anni ’90\, si propone di ‘fare’ teatro con la città e le persone che ci vivono per ridare una voce alla città stessa. Il lavoro dell’autore e regista João Garcia Miguel è stato definito “un teatro ibrido\, che afferma un concetto alternativo di globalizzazione\, tra spettacolo della società e società dello spettacolo” e riconosciuto con il FAD Sebastià Gash 2008 Prize (ES). \n12|13 novembre \nDe Eurocommissaris/L’Eurocommissario\ntesto e regia di Joan Nederlof\ncon Joan Nederlof\nregista associato Lineke Rijxman\nscene Christiaan Klasema \nQualche anno fa mi sono accorta\, di colpo\, di sapere molto poco riguardo all’Unione Europa. Questo mi ha stupito\, considerata l’importanza e il potere di Bruxelles. Così ho fatto ricerche e creato uno spettacolo sull’UE e su un Commissario Europeo Olandese di finzione. Ma poi mi sono resa conto che il mio monologo nasceva completamente dal mio punto di vista Olandese. È davvero possibile un’Europa democratica\, se\, inconsciamente\, rimaniamo così accaniti nazionalisti?\nJoan Nederlof \nIn “De Eurocommissaris/L’Eurocommissario”\, la commissaria europea (di finzione) Charlotte Hajenius offre al pubblico un assaggio di politiche inaccessibili e valori conflittuali d’Europa. È davvero possibile il sogno di un’Europa democratica e unita\, se gli Stati Membri mettono sempre davanti la loro agenda? Charlotte Hajenius accompagna il pubblico in un divertente viaggio tra pensieri e tribolazioni. Uno spettacolo per quelli che ci capiscono di Europa e UE\, per quelli che no\, e per quelli che quando se ne parla\, si trovano sempre davanti a un vicolo cieco. \nMugmetdegoudentand (MUG) – Paesi Bassi\nGruppo teatrale fondato nel 1985. Il loro lavoro vuole catturare e restituire la complessità del mondo contemporaneo ed essere amplificatore della voce dei singoli individui. Joan Nederlof è attrice e pluripremiata autrice delle serie TV Hertenkamp\, TV7 e De Koekoeksclub. Come autrice teatrale\, fa parte del progetto di cooperazione internazionale Fabulamundi Playwriting Europe. \n14|17 novembre \nPLAY\nuna creazione di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano\ncon Valeria Sara Costantin e Marco Pezza\nvideo designer Antonio Simone Giansanti\nresponsabile tecnico Enzo Biscardi\nassistente alla regia Cristina Campochiaro\nun progetto La Confraternita del Chianti\nproduzione Associazione Interdisciplinare delle Arti\, Associazione Culturale K.\ncon il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Boarding Pass\, progetto Enforce Entertainment \nLo sai che tu\, proprio tu\, puoi proporre una legge di iniziativa popolare alla Commissione Europea? Bastano firmatari da 7 Paesi Europei\, determinazione e una buona idea per comunicarla. L’idea ce la mettiamo noi\, il resto lo facciamo insieme: scegli un tema\, ascolta i pro e i contro\, trova dei sostenitori\, convinci il tuo Commissario Europeo e fai sentire la tua voce a Bruxelles. Play è uno spettacolo. Play è una performance. Play è un gioco\, ma non un gioco da ragazzi. Play è una sfida: un’ora di tempo per decidere\, pubblico e artisti\, una proposta di legge popolare da presentare alla commissione Europea. E poi\, una volta tornati a casa\, rimboccarsi le maniche. Perché il teatro è partecipazione e cittadinanza attiva. E non finisce con la fine dello spettacolo.
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LOCATION:Teatro Verdi\, Milano\, Via Pastrengo 16\, Milano\, Italia
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